Il Museo del Baco da Seta, collocato in una vecchia filanda, documenta, attraverso strumenti ed attrezzature, pubblicazioni, manifesti, filmati e foto storiche, una delle principali attività economiche operanti nel territorio di Vittorio Veneto dalla fine del XVIII secolo ai primi decenni del XX.
La bachicoltura, la trattura della seta e l'industria del seme bachi infatti raggiunsero qui livelli di avanguardia in campo nazionale, costituendo per molti decenni la prima attività produttiva della zona e garantendo l’occupazione sia maschile sia, in prevalenza, femminile. Il Museo intende quindi restituire alcune tracce di queste memorie, personali e collettive, e del complesso mondo agricolo, industriale, scientifico e sociale che ruotava intorno a tale attività.