Museo del Baco da Seta di Vittorio Veneto
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Le malattie del baco da setaI bachi da seta soffrivano di malattie abbastanza diffuse e molto temute. Le più note, anche se non le uniche, erano quattro. Pebrina La malattia probabilmente più temuta era la pebrina, causata dal protozoo Nosema bombycis. Il bruco colpito dalla malattia diventa inappetente e raggrinzisce dimagrendo, contemporaneamente il corpo si ricopre di macchie nerastre, le petecchie. Quando apparve a metà dell'Ottocento la pebrina arrivò a dimezzare la produzione di bozzoli. Calcino, o "mal del gès" Questa malattia è causata da un fungo, la Beauveria Bassiana. Si tratta di una botrite che, durante lo sviluppo, trasforma il corpo del baco in corpo gessoso e friabile attraverso una progressiva mineralizzazione. Atrofia o macilenza Colpiva prevalentemente nella quarta e quinta età larvale. I bachi si riducevano a piccoli cadaveri mummificati dopo essere dimagriti. Giallume La malattia prendeva il nome dal colore che assumevano i bachi colpiti. Questi si gonfiavano diventando flaccidi e traslucidi di colore giallastro. La morte sopraggiungeva in genere con rottura della pelle e la fuoriuscita di un liquido dello stesso colore. |