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La casa del contadino
Il cortile era il fulcro attorno al quale era organizzata la vita contadina. Attorno al cortile erano
disposte le abitazioni come anche altri fabbricati
utilizzati per l'allevamento del bestiame o come magazzini. Alcuni fabbricati
disponevano anche di un portico.
Il cortile era utilizzato anche per ammassare i bozzoli che poi
venivano divisi per qualitą e colore prima della consegna alle filande. Il lavoro di cernita era svolto
solitamente dalle donne e dai bambini.
Le abitazioni erano generalmente adiacenti agli altri edifici. La tipologia pił
comune presentava un pian terreno sovrastato dal primo piano ed eventualmente
dal granaio. Il granaio era utilizzato per conservazione delle granaglie ma
anche per altri scopi.
La cucina era al pian terreno e spesso dava direttamente sul cortile. L'acqua
potabile si prelevava da una fontana o da un pozzo. La cucina, come anche le stanze da lavoro
ad essa vicine, era utilizzata
per l'allevamento dei bachi in quanto era calda ed umida.
Le camere erano collocate al primo piano. Le abitazioni non disponevano di
servizi igienici per cui, all'esterno, vi era una latrina.
Le stalle erano molto semplici, disponevano in genere di una mangiatoia, e
potevano contenere pochi animali. Il fienile era costruito sopra la stalla.
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