Museo del Baco da Seta di Vittorio Veneto
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L'essiccazione dei bozzoliVerso la metà di giugno i contadini consegnavano i
bozzoli alla filanda. I bozzoli venivano immediatamente essiccati per
impedire che il baco completasse la trasformazione in crisalide e quindi
in farfalla rompendo il bozzolo per fuoriuscire. Si utilizzava un flusso
di aria riscaldata a più di 80°C. Per uccidere l'insetto ed essiccare
completamente i bozzoli occorrevano circa 12 ore per cui il lavoro
dell'essiccatoio proseguiva ininterrottamente fino all'inizio di luglio.
Prima della filatura i bozzoli essiccati erano lasciati a raffreddare in
apposite sacche di juta. |